Primavera e autunno trasformano la montagna e l’outdoor in un ambiente instabile: mattine fredde, pomeriggi caldi, piogge brevi ma intense, vento irregolare, umidità residua al suolo, variazioni termiche da 5 a 20 °C in poche ore. Equipaggiarsi per l’interstagione richiede un sistema capace di assorbire questi cambiamenti mantenendo leggerezza, traspirabilità, protezione e modularità. È proprio per questo che è stato pensato il guardaroba AYAQ.
1. Le sfide tecniche dell’interstagione
Le mezze stagioni non sono “piccoli inverni” o “piccoli estati”: presentano problematiche specifiche.
- Elevata escursione termica: freddo al mattino, caldo a metà giornata, freddo umido alla sera.
- Umidità ambientale: rugiada, piogge, nebbia, neve fondente in quota.
- Vento irregolare: che genera raffreddamento convettivo difficile da prevedere.
- Ritmi di sforzo variabili: frequenti transizioni tra salita attiva e camminata più lenta.
Il sistema di abbigliamento deve quindi consentire regolazioni rapide senza mai saturarsi di umidità.
2. Base layer: il ruolo centrale del merino RWS
Il merino è fondamentale per assorbire variazioni termiche improvvise. Caldo anche da umido, traspirante e regolatore, accompagna perfettamente i cambi di ritmo.
- BIAFO (uomo / donna): 100% merino leggero, ideale per giornate con sforzo intenso fin dal mattino.
- MEFONNA (uomo / donna): 100% merino versatile, molto adatto a giornate con ritmo irregolare.
- SHIRWALI (uomo / donna): merino + Tencel (~240 g), ideale quando le mattine sono fredde e il vento si alza durante il giorno.
Obiettivo: mantenere una temperatura stabile senza eccessiva coibentazione.
3. Midlayer: regolare il calore senza trattenere l’umidità
KOKANEE (uomo / donna)
Pile tecnico, perfetto per mattine fresche, salite dinamiche e giornate umide. La sua gestione del vapore acqueo lo rende un capo chiave per l’interstagione.
AROLLA (uomo / donna)
Pile più caldo, da preferire quando il meteo è variabile ma generalmente fresco o durante frequenti pause.
4. Strato esterno: la chiave della versatilità interstagionale
Gli hardshell AYAQ — SKORA (uomo / donna), LONAK (uomo / donna), LONAK-XT (uomo / donna) — utilizzano la stessa membrana idrofila non microporosa eccezionale: 52.000 schmerber, RET < 12, molto antivento, ultraleggera, non soggetta a intasamento, senza PFC.
- SKORA (uomo / donna): la più leggera e minimalista, ideale per piogge improvvise e variazioni rapide.
- LONAK (uomo / donna): più avvolgente, maniche raglan, design ispirato alle tradizioni inuit. Perfetta quando domina il freddo umido.
- LONAK-XT (uomo / donna): versione ultra equipaggiata per terreni tecnici e uscite lunghe con forte instabilità.
In interstagione, questi hardshell sono spesso il capo centrale: portati nello zaino, indossati in vetta, usati con vento forte o semplicemente per proteggersi da piogge imprevedibili.
5. Alternativa leggera: il windbreaker SHANDAR (uomo / donna)
SHANDAR (uomo / donna) è il capo che meglio incarna la filosofia “interstagione”: ultraleggero, molto traspirante, blocco immediato del vento. Ideale per:
- mattine fresche,
- salite attive,
- uscite brevi con meteo incerto,
- giornate con pioggia improbabile ma vento frequente.
Uno strumento di grande reattività.
6. Softshell e ibridi: comfort e versatilità
RIMO (uomo / donna)
Softshell con membrana antivento davanti e tessuto molto traspirante dietro. Perfetto per lo sci alpinismo primaverile, escursioni dinamiche o uscite con meteo alternato tra freddo secco e tepore.
RAVEN (uomo / donna)
Softshell asimmetrico: membrana antivento sul busto, traspirabilità estrema sulla schiena. Molto indicato quando lo sforzo alterna fasi intense e pause brevi.
7. Pantaloni per l’interstagione
- CLIFTON: pantalone tecnico in membrana, molto antivento, ottimo per giornate fresche o creste esposte.
- RIMO (uomo / donna): opzione dinamica per sforzo attivo, traspirante e protettivo.
- NUNATAK (uomo / donna): per interstagioni umide con pioggia regolare o neve fondente.
La parte inferiore deve seguire le variazioni termiche quanto la parte superiore.
8. Combinazioni consigliate per l’interstagione
- Mattina fredda, giornata mite: MEFONNA (uomo / donna) + KOKANEE (uomo / donna) + SHANDAR (uomo / donna).
- Piogge irregolari: BIAFO (uomo / donna) + KOKANEE (uomo / donna) + SKORA (uomo / donna).
- Vento freddo intermittente: SHIRWALI (uomo / donna) + AROLLA (uomo / donna) + LONAK (uomo / donna).
- Uscite lunghe con meteo incerto: MEFONNA (uomo / donna) + KOKANEE (uomo / donna) + LONAK-XT (uomo / donna).
9. Produzione 100% europea e materiali responsabili
Come sempre in AYAQ:
- i tessuti provengono da Francia, Italia, Germania,
- la confezione è realizzata in Portogallo,
- i materiali riciclati sono di alta qualità,
- il merino è certificato RWS,
- i prodotti sono testati sul campo da Mike Horn e Vincent Defrasne.
Conclusione
L’interstagione è un periodo di contrasti: caldo, freddo, vento, umidità, schiarite rapide. Il guardaroba AYAQ offre un sistema coerente per assorbire queste variazioni senza perdere comfort o performance. Grazie ai suoi hardshell 52.000 schmerber, al windbreaker SHANDAR (uomo / donna), alle giacche pile attive e ai base layer in merino RWS, l’interstagione diventa un terreno di adattamento controllato, non una limitazione.